Del convento di San Pietro Olivola, con annesso casale, agli inizi del 1800 restavano ancora alcune costruzioni, seppure fatiscenti, e tra esse una torre; attualmente di esso, in tenimento di Sant'Agata di Puglia, restano pochi ruderi.

Quel Convento per alcune centinaia d'anni fu importante Centro Monastico Benedettino, tanto importante da avere giurisdizione sull'altro importante Convento di S.Antuono situato lungo il fiume Calaggio, tra gli attuali territori di S.Agata di Puglia e Candela. S.Antuono fu sede dell'antica stazione (mansio) "in Honoratianum", successivamente dedicata al Santo protettore degli animali. Addirittura fu ridente e popolato casale fino al XIV secolo.

 

Divenne convento alle dipendenze della Badia di Cava, poi monastero forse dell'Ordine Teutonico degli Ospedalieri che davano ospitalità ai pellegrini diretti in Terrasanta. Successivamente divenne feudo appartenente ai marchesi di Trevico. Oggi, vedi fotografie, è in abbandono quasi completo.






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