Attuale stato di salute del Ponte romano di Palino

Il Ponte romano di Palino, situato in territorio di Sant'Agata di Puglia (FG), ultimamente sta mostrando preoccupanti segni di cedimento.Esso trovasi a breve distanza dal viadotto autostradale Alveo Vecchio,situato,in territorio di Rocchetta Sant'Antonio, tra i caselli di Candela e di Lacedonia,e viceversa,della A16. 
Il viadotto Alveo Vecchio è rimasto lesionato da una grossa frana nella notte tra lunedi 7 e martedi 8 Marzo 2005; l'accaduto ha comportato per alcuni giorni la chiusura al traffico del suddetto tratto che è stato riaperto, con limitazioni, nel pomeriggio del 16 Marzo 2005, dopo la costruzione in loco,in tempi rapidissimi,di una bretella a doppio senso di circolazione.Parimenti con celerità fervono i lavori per riaprire del tutto al traffico l'importantissima arteria che collega l'Adriatico con il Tirreno.

La storia

Sulla strada che da Sant'Agata di Puglia porta a Candela, è possibile ammirare in località Palino un ponte maestoso e dalla fattura ancora ben conservata ritenuto dai più di origine romana e come tale è chiamato.

Costruito in mattoni e pietra è lungo all'incirca 211 metri ed alto 11; da circa 10 anni per i segni della sua vetustà e con una lieve rettifica del percorso stradale l'importantissimo ponte è stato mandato in pensione ed oggi è possibile ammirarne soltanto la grandezza e la linea architettonica semplice e robusta.

Probabilmente venne eretto insieme ad altri, quasi tutti crollati o molto danneggiati quando si costruì l'importante strada Aurelia Accianensis che da Aeclanum (l'attuale Mirabella Eclano) conduceva ad Herdonia (ora Ordona situata nelle vicinanze del santuario dell'Incoronata di Foggia) e nei pressi di questa cittadina si congiungeva alla via Traiana proveniente da Benevento via Bovino.

L'Aurelia Aeclanensis dopo aver superato il fiume Ufita nei pressi della località Fioccaglie di Flumeri nel risalire il corso del torrente Fiumarella attraversava i territori vallivi bagnati da questo torrente ed appartenenti agli attuali paesi di Villanova del Battista, Zungoli, San Sossio Baronia, Trevico, Vallesaccarda sempre mantenendosi alla sua sinistra; nel territorio compreso tra gli attuali paesi di Scampitella ed Anzano di Puglia lasciava la zona valliva di quel torrente e dopo un leggero percorso in salita si dirigeva verso la vallata del fiume Calaggio e tenendosi alla sua sinistra, raggiungeva il ponte di Palino.

Questo percorso coincidente per alcuni tratti con la stessa via Equatia, rappresentò nei secoli una valida alternativa a quello che era il percorso dell'Appia antica poiché il transito di uomini e cose risultava facilitato particolarmente nel periodo invernale essendo il suo percorso prettamente vallivo.

Quasi sicuramente su questo ponte transitò il poeta Orazio nel 38 a.C. e quel viaggio fu da lui descritto nella 5 satira, libro l.


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