La ricchezza storica di Migliano(1) emerge dai campi vicini, segnati da infiniti frammenti ceramici campani-romani, indizi non unici di un più che dignitoso passato. Il suo nome è un prediale latino(2), il cui corrispondente tardoantico “Milianus”(3) diventa Migliano, dopo che la – i – del nesso – lia – si consonantizza: Milianus > Milyanus > Migliano, come il latino filiolus > filyolus > figliuolo. Pare certo che i suoi abitanti abbiano assistito al martirio di san Potito, avvenuto sul Calaggio nei primi anni della IV persecuzione cristiana, voluta dall’imperatore-filosofo Marco Aurelio Antonino (166 – 180 d.c.).

“Allora – conclude la prima vita degli Acta Sanctorum di san Potito(4) – lo condussero nella Puglia in un luogo detto Migliano tra Sentianum e Mulianum; fu decapitato san Potito sul fiume che è chiamato Bano....(5).

Più interessante per la lettura dei toponimi: Apulia e Calabius è il codice Vaticano latino Reginae Sueciae 482: “ Lo condussero in un luogo che è chiamato Puglia, ove è detto tra Sentianum et Junianum; fu decapitato san Potito sul fiume Calaggio”(6).

Sin dal lontano 1896 Gabriele Grasso(7) identificò Milianus con la masseria Migliano e, cinquanta anni dopo, Il Mallardo(8) aggiunse altre due coordinate geografiche del luogo del martirio: la Puglia e il Calaggio, lasciando incerta l’ubicazione di Sentianum, comunque nei pressi di Aquilonia o di Bisaccia(9).

Fino ad oggi non abbastanza sono state analizzate le forme Mulianum / Milianum e Junianum / Julianum dei rispettivi codici(10).

Solo il Capriglione (11) ipotizza la corruzione di Junianum o Baleianum in Mulianum e per Milianum l’assimilazione con Milianus.

A mio avviso Junianum / Julianum sono corruzioni di Milianus e Mulianum / Milianum sono forme corrette, perché varianti storiche di Milianus, documentate dalle lettere di re Ferrante d’Aragona(12), scritte nel giugno del 1459 a Migliano (Scampitella), durante la prima congiura dei baroni e la rivolta dei contadini calabri.

Il re usa indifferentemente la forma Migliani e le sue varianti: Milliani, Mulliano, Malliani(13), che sottendono l’incertezza fonetica del toponimo, finchè nel tempo, non acquisti la forma unica: Migliano.

L’alterazione paleografica di Milianus in Junianum /Julianum e le sue varianti storiche ci autorizzano a ricostruire e a rileggere il testo dei due codici, come alla nota 14; e, così sostituendo Milianum(15) ad Junianum del codice latino Vaticano Reginae Sueciae 482, traduciamo: E lo condussero in un luogo che è chiamato Puglia, ove è detto tra Sentianum e Migliano; san Potito fu decapitato sul fiume Calaggio; e, conservando Mulianum del testo agiografico della prima vita degli Acta Sanctorum di san Potito, perché variante di Milianus, traduciamo: Allora lo condussero nella Puglia, in un luogo detto Migliano tra Sentianum e Migliano; fu decapitato san Potito sul fiume Bano = Calaggio. Si potrebbe indicare anche – ma è solo una labile ipotesi – il luogo esatto del martirio: la cappella vecchia di Migliano, sconvolta durante i lavori della autostrada Napoli-Bari(16).

1) La località è detta anche “Cicala”, le “Fosse”, o semplicemente “Calaggio”.

2) Dal gentilizio “Aemilianus”.

3) Cava dei Tirreni, diploma 1086, octobris, X, Salerni (c7):…..in loco Miliani ubi vulgariter yscla de maccorono vocatur…..

4) Acta Sanctorum ianuari, 13, Anversa 1643, pag 757, n° 23: Tunc duxerunt eum in Apolia, in loco qui dicitur Milianus, inter Sentianum et Mulianum; decollatus est autem Sanctus Potitus super flumen qui dicitur Banus……

5) Il fiume Banus fu identificato con il Calaggio da Gabriele Grasso, di Ariano Irpino, nella sua memoria: “ Il Pauper Daunus”, in Rivista di Filologia e d’Istruzione classica, II, Torino 1896 (XXIV) delle Serie interna) fasc. 2. Tale memoria è riportata da P. Rosario, Dall’Ofanto al Carapelle. Storia di Puglia dai tempi più vetusti alla Costituzione italica, voll. 2, Ascoli Satriano 1898 – 1901.

6) Il codice Vaticano latino Reginae Sueciae 482: et perduxerunt eum in locum quod apellatur Apulia, ubi dicitur inter sentianum et Junianum; decollatus est Sanctus Potitus super flumen qui dicitur Calabius.

7) Nella sua memoria già citata alla nota 5.

8) D. Mallardo, “San Potito. Un martire dell’Apulia”, in Rendiconti dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle arti di Napoli XXXI (1956), pagg., 22, 23, 24.

9) Sentianum è una mansio della via Herculia, ove vennero martirizzati Donato e Felice, come narra la passio dei Dodici Fratelli, Acta Sanctorum, 1 september. E’ stata ubicata un po’ dovunque, ma ci sono buone ragione per identificarla con Rocchetta Sant’Antonio (FG).

10) Mulianum: Act. Sanct:, 13 ianuari; e manoscritto Velseri; Milianum: manoscritto Ultrayecti; Junianum: cod. Vat. Reg. Suec. 482; Julianum: vit. Sic.

11) F. Caprigione, La patria d’origine del martire Potito, Ascoli Satriano 1978, pag. 73

12) Le codice Aragonese Etùde Gènerale publication du manoscrit de Paris, par Armand Adolphe Messer Quai Malaquais, 5, 1912 da fol. 93 a fol 96.

13) Le codice Aragonese...... op. cit. fol. 93:….. juxta Silvam Migliani prope Vallatam…….; fol. 94:….. juxta nemus Malliani prope Lacedoniam…..; fol. 94v. – 95:….. juxta nemus Milliani, prope Lacedoniam ……; fol 95v:…….. prope Vallatam apud Millanum……..; fol 95v:…… en la Silva de Mulliano appres Lacedonia…….

14) Codice lat. Vat. Reg. Suec. 482: Et perduxerunt eum in locum quod apellatur Apulia, ubi dicitur inter Sentianum et Milianum; decollatus est autem Sanctus Potitus super flumen qui dicitur Calabius....;
Acta Sanctorum ianuari, 13 Anversa 1643, pag. 757, n° 23 : Tunc duxerunt eum in Apolia, in loco qui dicitur Milianus, inter Sentianum et Mulianum; decollatus est autem Sanctus Potitus super flumen qui dicitur Banus........

15) Va detto che nelle lettere di re Ferrante il toponimo Milianus presenta la – l – doppia.

16) Ha una conclusione poco convincente il pur pregevole lavoro di Antonio Mottola, San Potito martire di Ascoli Satriano, Editrice Dauna Sud, 1992, pag. 99: “ Da tutto ciò si può legittimamente ritenere che Ascoli Satriano…….. costituisca il luogo di origine della vita, del martirio e del culto principale al giovane martire San Potito”.

Michele Auciello
Studioso di Anzano di Puglia

Altri articoli in questo tema