ENERGIA EOLICA :
NEL VENTO C’É IL CATTIVO ODORE DELLA SPECULAZIONE

"Fonti energetiche rinnovabili ed alternative : risorsa od ulteriore problema per i nostri territori?"

Vallata. Una Biblioteca Comunale colma all’inverosimile attende l’arrivo del presidente dell’Associazione del Paesaggio, On. Carlo Ripa di Meana.
Attento nel coordinare gli ultimi dettagli dell’organizzazione, ma senza perdere il solito fermo autocontrollo, il presidente dell’Associazione Libero Spazio, dott. Paolo Cusano.
L’occasione è fornita dal convegno intitolato
"Fonti energetiche rinnovabili ed alternative : risorsa od ulteriore problema per i nostri territori?"
La tensione nella sala è palpabile e il dibattito, che sarà trasmesso in maniera integrale da Radio Radicale e con uno speciale con la sintesi dei vari interventi, da Radio Marte Stereo, ha fatto molta luce sulla situazione attuale, soprattutto su quelli più volutamente mantenuti oscuri.

L’On. Ripa di Meana ha segnalato come anche alcuni ambientalisti un po’ superficiali nella valutazione iniziale, alla luce delle ultime notizie che cominciano a filtrare dai paesi che, per primi, avevano iniziato l’esperienza dell’eolico come Svezia, Danimarca, Spagna Atlantica, stanno mettendo meglio a fuoco le problematiche collaterali all’energia eolica. Tra queste, la più importante e, forse, anche la più ingenuamente (?!) mossa dal fuoco sacro della mitizzazione dell’eolico, tra le associazioni ambientaliste, Legambiente,sta facendo un lento, ma inequivocabile “dietro-front”.
Ma anche la Coldiretti si è resa conto dei danni che una politica ambientale dissennata può arrecare alla natura ed a i suoi prodotti, facendole prendere una posizione, se non proprio contraria, quantomeno di grande riflessione.

Contrattazioni affaristiche tra comuni e imprese dalla “porta di dietro”, concessioni di licenze per installazioni che, poi, si raddoppiano (in qualche caso, addirittura triplicano) con il risultato di veri espropri alle spalle dei meridionali, un’economia “transitoria” che porta i fondi europei, il fatturato e i “Certificati Verdi” da scambiare con i grandi produttori alle imprese del nord, ancora una volta “incoraggiate” a scendere nei nostri territori a fare man bassa tramite la corruzione.
Una corruzione incoraggiata dall’assenza colpevole, sia a livello centrale che locale, di norme precise e, soprattutto di un piano energetico che regolamenti la materia.

Dai lavori svolti, che troveranno una trattazione più esaustiva sul prossimo numero cartaceo de Il Brigante, sono venute fuori due proposte principali.
La prima, da parte del presidente Paolo Cusano, è stata quella di una moratoria sugli impianti esistenti e in fase di realizzazione, uno stand by in attesa di una normativa più sicura e meglio definita.
L’On. Ripa di Meana, invece, ha annunciato la convocazione di una grande manifestazione internazionale da tenersi a Roma, nel prossimo mese di luglio, da dove nascerà la Carta di Roma, un documento che avrà il compito preciso di
”…contrastare questo indirizzo di affarismo esasperato e dissennato”.