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Desidero partecipare a far luce su un
fatto di vita locale che interessò sul finire dell'anno 1857 la comunità di
Scampitella,allora frazione di Trevico, e riguardante i primi adempimenti
formali che portarono alla costruzione della Chiesa avente titolo: Santa Maria
della Consolazione. Per molto tempo si è dato ad un soldato borbonico sbandato
la paternità della costruzione di quella Chiesa. Ebbene un documento in
possesso di Toto Ciriaco, scampitellese, discendente di Toto Vito fu
Antonio,gentilmente messomi a disposizione per la pubblicazione,getta luce sui
tempi e sulle modalità di costruzione di quella prima chiesa intitolata a Santa
Maria della Consolazione; a lui va il mio ringraziamento.
Stando alla memoria di
alcune persone,tra le più anziane del paese, la Chiesa era dislocata
trasversalmente,in direzione Ovest-Est nello spazio dell'attuale piazza di
Scampitella passante per il luogo ove è attualmente il monumento ai caduti in
guerra. Aveva una lunghezza di circa 50 metri, larga più o meno 12 metri ed
alta circa 10 m. Sulla sommità c'erano due colonnine che sorreggevano un arco
in pietra a cui era appesa una piccola campana che suonava con l'ausilio di una
lunga fune.Fu distrutta dal terremoto del 23 Luglio 1930; nel suo interno c'era
un organo azionato a manovella ed erano conservate alcune opere scultoree di
pregevole fattura, tra cui un'acquasantiera ed una fonte battesimale; tutte
opere di cui si sono perse le tracce, pur costituendo esse parte della memoria
storica del paese.
Di
seguito pubblichiamo l'atto notarile di cessione del demanio, su cui sarà
costruita la Chiesa, e il capitale per l'edificazione della stessa, ringraziando
il sig. Toto Ciriaco fu Marco di Scampitella per aver messo a disposizione il
documento citato.
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