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E,
accennando soltanto al commercio del grano pugliese (9), di quel momento
storico felice alla nostra agricoltura, mi prefiggo la lettura di un
piccolissimo punto: le aziende agricole del Tardo-impero, adiacenti al
corso del torrente San Pietro Olivola, modesto affluente della riva
sinistra del Calaggio.
Mettendo in comunione le testimonianze letterarie, che documentano
l’imponente sviluppo agrario della nostra regione (10), con le fonti
archeologiche del versante sinistro del Calaggio – tra l’altro, solo
marginalmente utilizzabili, perché o inedite (11), o parzialmente
pubblicate (12), o semplicemente derivate da ritrovamenti occasionali (13)
– si hanno gli indizi essenziali di presenze e di realtà romane della
zona. La
ceramica di superficie ci conferma, poi, l’esistenza di otto
insediamenti, posizionati ora sulla riva destra, ora sulla riva sinistra
del torrente San Pietro Olivola. Più che ville rustiche bisognerebbe
chiamarle fattorie agricole. Sono di media estensione e producono
frumento, olio, vino. Predomina la ceramica ‘comune’, quasi grezza,
indice di una classe modesta, ma laboriosa. Anche l’Ager Campanus –
dice Cicerone – era coltivato da uomini di condizione modesta, ma
valenti soldati e provetti agricoltori (14). Privi
di dirigenti locali, questi insediamenti, densamente abitati durante il V
e il VI sec. d. C., non ebbero corrispondenti medioevali. Né fa eccezione
San Pietro Olivola né Santa Maria Olivola, ecc. (15). La
frequenza alta di fattorie agricole tardo-romane, in un punto piccolissimo
della Puglia, non si esaurisce nella logica di mercato, ma trova le sue
motivazioni in obiettivi economici di un’attenta regìa, in un programma
caldeggiato, pare, ______________________________ (Località
Riparulo), di Michele De Luca, in Francesco Paolo Maulucci Vivolo, Anzano
di P.. Scavi archeologici a Riparulo. Bastogi Editrice Italiana, febbraio
2002. Sponsorizzazione Antonio Melino, pag. 15 (9)
Cassiodoro, variae, II, 26.
(10)
Francesco M. De Robertis, La produzione agricola in Italia dalla crisi
del III secolo all’età dei Carolingi, Bari 1948. (‘Annali della
facoltà di Economia e Commercio’, N. S. VIII, 1949). (11)
M. Mazzei, Saggio di scavo a Santa Maria Olivola, inedito. (12)
Francesco Paolo Maulucci Vivolo, Anzano di Puglia, cit..
(13)
Auciello Michele, Un interessante ritrovamento a Scampitella (AV),
Civiltà Altirpina, anno IV – novembre-dicembre 1979, Fasc. 6. (14)
Cicerone, De lege agraria, II, XXXI: Totus Ager Campanus colitur et
possidetur a plebe, et a plebe optima et modestissima ; quod genus
hominum optime moratum, optimorum et aratorum et militum, ecc.. (15)
I due monasteri saranno argomento di un’altra indagine. |