Parchi eolici
La Baronia si mobilita
ARRIVA
-da Vallata un no all'eolico.
Questo in sintesi il dato saliente emerso nel corso dell'assemblea pubblica organizzata dall'associazione "Spazio libero", nata all'indomani della ventilata ipotesi di un parco eolico in contrada Migliano a Scampitella. Il gruppo, guidato da Paolo Cusano,
ha come scopo principale quello di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica.
"La nostra - afferma io stesso Cusano -non vuoi essere una crociata contro l'eolico.
Il nostro fine è quello di rendere partecipi i cittadini di questa problematica e cercare di spiegare quali
sono i pro e i contro". Il dibattito ha messo in evidenza una predominanza di conseguenze negative che hanno
fatto riflettere non poco i cittadini presenti. Lo stesso Cusano, il portavoce di Carlo Ripa di Meana e Antonietta Del Sordi,
la signora che a Bisaccia abita a poco più di 300 metri dal parco eolico dell'Oscata, hanno esposto a chiare lettere dei dati
quanto meno allarmanti. Anzitutto uno, quello del deturpamento di un territorio, fortunatamente ancora incontaminato come
quello dell'appennino centro meridionale. Torri di acciaio alte decine di metri che, certamente, pongono grossi limiti all'impatto
ecologico e ambientale delle nostre zone. Se a questo sì aggiunge l'inquinamento acustico, i flash di luce che queste pale creano
nelle vicine abitazioni e l'inquinamento potenziale dì terreno e falde acquifere, favorito dai piloni di cemento, profondi anche 20 metri
e necessari per sostenere la platea di queste torri, ci si pone dei seri interrogativi.
Un filmato realizzato nei pressi dell'abitazione della signora Del Sordi ha mostrato senza mezzi termini quanto sia difficile
convivere con queste pale. A tutto ciò si unisce ancora un altro dato prontamente messo in luce nel corso dell'assemblea.
Se, come previsto, nel sud Italia venissero impiantate altre 8000 torri per l'eolico, oltre alle 1000 già esistenti,
l'energia prodotta servirebbe a soddisfare meno del 4% del fabbisogno nazionale. "A questo punto è lecito chiedersi
- hanno continuato gli interlocutori dell' incontro - a che pro installare l'eolico?".
Qual è l'alternativa alle attuali fonti di energìa? "Potrebbe essere quella solare
-afferma il portavoce di Ripa di Meana -, che al momento è più costosa e indi meno utilizzata,
ma che potrebbe offrire vantaggi enormemente superiori a quelli dell'eolico".
Un'assemblea interessante alla quale hanno partecipato alcuni cittadini dei vari paesi della zona,
pochi, a dimostrazione che "manca ancora una cultura in merito", ma alla quale sono mancati inspiegabilmente molti rappresentanti
delle istituzioni. I sindaci di Vallata, Carife, Bisaccia, Scampitella che, in quest'ultimo periodo, hanno manifestato la volontà di realizzare nei
loro paesi parchi eolici, hanno preferito l'assenza al confronto con i cittadini e le loro associazioni.
Unici superstiti, alcuni rappresentati di maggioranza e minoranza di Vallata e il capogruppo di opposizione di Vallesaccarda.
Michele De Leo