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Ad 1,5 chilometri dal casello autostradale di Lacedonia della Na-Ba, direzione Candela ed a sinistra si può osservare questo ponte che scavalca un torrente in località Fiorgianni nell'attuale territorio di S. Agata di Puglia. É un ponte ad una sola arcata, costruito in pietra ed in mattoni; la sommità dell'arcata è crollata e qualche anziano dice che parte di quei mattoni, nel passato, servirono per costruire forni per il pane.

Sicuramente esso permise il transito della via Egnatia, l'antica strada sannitica quasi sicuramente utilizzata da Orazio nell'autunno del 38 a.C. quando con incarico ufficiale, insieme agli amici Mecenate, Cocceio, Prozio, Virgilio, Fonteio, Vario Rufo, si recò a Brindisi per cercare un accordo pacifico tra Augusto ed Antonio, patto in effetti sottoscritto a Taranto nella primavera del 37 a.C.

Sullo stesso ponte passava probabilmente la via Aurelia Aeclanensis o Herdonitana, via romana che prese tale nome durante il periodo degli imperatori Adriano (128 d.C.) ed Antonino Pio (138 d.C.) ed essa congiungeva Aeclanum con Herdonia (attuale Ordona) ove, poco dopo, intercettava la via Traiana, l'altra importante strada romana, che partendo dall'arco di Traiano di Benevento (109 d.C.), attraverso Aequum Tuticum (l'antica città prima osca e poi romana situata nelle vicinanze del Misciano e ad alcuni chilometri dall'attuale Ariano Irpino), seguendo il vallo di Bovino, passava per Aecae (l'attuale Troia) per raggiungere Herdonia e da qui si portava a Bari, Egnatia e Brindisi, con un percorso più corto e soprattutto meno faticoso rispetto a quello della vecchia via Appia che nel tratto Benevento-Venosa venne man mano abbandonato e sostituito dalla strada Aurelia Aeclanensis che dall'attuale Mirabella Eclano, attraversando il territorio di Grottaminarda, Fioccaglie di Flumeri,seguendo il percorso del torrente Fiumarella, si dirigeva poi, attraverso il territorio di Scampitella e di Anzano di Puglia, verso la valle del Calaggio;

passava quindi sul predetto ponte e mantenendosi alla sinistra del fiume raggiungeva il territorio dell'attuale Convento di S. Antantuono in tenimento di S. Agata di Puglia; nei pressi superava il Calaggio sul ponte di Palino e si dirigeva, come detto dianzi, verso Ordona ove proseguiva innestandosi con la Traiana.