"SALVIAMO IL NOSTRO
APPENNINO"
Parchi News
Nell'anno
internazionale delle montagne e dell'ecoturismo rivolgiamo questo
appello alle istituzioni e ai cittadini: salviamo il nostro
Appennino!
La marginalità del
territorio appenninico, rispetto ai processi di sviluppo economico che
hanno trasformato il nostro Paese negli ultimi decenni, ha causato un
drammatico esodo delle popolazioni montane. Tale marginalità ha
comunque consentito, pur con alcune gravi eccezioni, la conservazione
di uno straordinario patrimonio paesaggistico, naturalistico e
storico-culturale, che oggi rappresenta l'unica condizione per
realizzare uno sviluppo socio-economico compatibile e
duraturo.
L'istituzione di numerose aree protette - l'Appennino
umbro-marchigiano comprende due Parchi nazionali, cinque Parchi
regionali e tre Riserve naturali, oltre a molteplici Siti di interesse
comunitario e Zone di protezione speciale previsti dalla normativa
europea - e lo spirito di importanti iniziative recentemente avviate,
quali il progetto Appennino Parco d'Europa (APE) e la proposta di
legge sui "Piccoli Comuni", sottolineano gli sforzi che si stanno
compiendo in questa direzione.
Proprio nelle aree protette si
registrano i primi significativi risultati, sul piano economico e
sociale, di un modello di sviluppo fondato sulla conservazione del
territorio, sulle produzioni tradizionali, sull'ecoturismo,
sull'educazione ambientale: ed è un tipo di sviluppo in grado di
espandersi su tutto il territorio montano.
La realizzazione di impianti
industriali per la produzione di energia eolica sulle sommità e sui
crinali più incontaminati di questo tratto di Appennino, e in
particolare sui Sibillini, mette in crisi tale modello e rappresenta
una minaccia alla conservazione delle risorse paesistico-ambientali
ancor più grave dell'aggressione avvenuta negli anni sessanta e
settanta con l'urbanizzazione selvaggia di alcune aree montane di
grandissimo valore.
Come allora, anche gli impianti eolici di oggi,
per come vengono prospettati, rappresentano per la montagna un mito
falso e devastante: a fronte di un contributo trascurabile a livello
nazionale nella diminuzione di emissione di "gas serra", essi, se
verranno realizzati, produrranno gravissimi danni al paesaggio e
all'ambiente con ricadute fortemente negative nei processi economici e
sociali in atto.
Nella consapevolezza che il
raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto -
esigenza fondamentale per la salvezza dell'intera umanità - sia
possibili solo attraverso un'efficace politica che coniughi risparmio
energetico e utilizzazione razionale di tutte le fonti energetiche
rinnovabili, anche attraverso seri incentivi alla ricerca e alla
sperimentazione,
chiediamo:
che gli impianti eolici vengano
collocati sulla base di un'attenta pianificazione a livello nazionale
e regionale escludendo, comunque, i territori sensibili dal punto di
vista del paesaggio e delle risorse naturali, ivi compresi i crinali e
le sommità, e considerando invece anche il mare aperto verso il quale
si stanno rivolgendo i progetti più avanzati di altri Paesi (come in
Germania);
che venga disposta un'immediata moratoria delle
procedure di approvazione di tutti i progetti riguardanti i territori
sensibili e in particolare i Sibillini;
che venga realizzata una
politica adeguata a sostegno delle popolazioni montane che garantisca
l'esistenza dei servizi fondamentali e nello stesso tempo un ulteriore
impulso alla realizzazione di quel modello di sviluppo sostenibile
che, unico, può garantire la permanenza e il protagonismo delle
popolazioni locali e soprattutto dei giovani.
Rivolgiamo questo appello al
Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri,
ai Presidenti delle Regioni Marche e Umbria sui quali ultimi incombe
la più diretta responsabilità di salvare l'Appennino umbro-marchigiano
con la sua natura, la sua storia, la speranza delle sue
popolazioni.
Chiediamo ai rappresentanti
di tutte le istituzioni, alle organizzazioni, alle associazioni, a
tutti i cittadini sensibili di sottoscrivere l'appello (fax
0737/972707; e-mail: parco@sibillini.net).
Carlo Alberto Graziani
Stefano Leoperdi Massimo Marcaccio Katia Mariani Presidente del Parco
Nazionale Assessore Ambiente dei Monti Sibillini Provincia Macerata
Provincia Ascoli Piceno Provincia Perugia