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Calaggio, terra
del Sud d'Italia, luogo di battaglie tra Sanniti e Romani; di
"Briganti"; di coltivazione, un tempo, del baco da seta; di
emigrazione, senza laurea o con laurea; e dopo il terremoto del 23 Novembre
1980 sede di area industriale, esempio di quel modello di sviluppo economico
imperniato, soprattutto, sul trasferimento dell'industria in montagna . Calaggio,
terra di ginestre, un tempo ospitante lupi ed anche gente fiera del proprio
ardire; territorio una volta incontaminato;oggi terra di gente nuovamente in
sofferenza dopo lo sviluppo effimero e fuorviante degli anni passati;
ma come acqua che lentamente cade dal cielo dopo lunga siccità e quindi
benedetta, anche qui cominciano a manifestarsi i primi segni di volontà di
rinascita e voluti da gente intenzionata, in primis, a riscoprire le proprie
radici, la propria storia. quella autentica, da cui trarre gli insegnamenti e la
forza interiore per gettare dalla rupe quella volontà che ancora adesso
vuole imporci l'emigrazione, come se il tempo ed i sacrifici vissuti da
tante nostre genti fossero andati perduti.
Muniti di siffatti anticorpi saremo maggiormente in grado di creare, noi stessi, qui in casa nostra,
quelle possibilità concrete di lavoro e quindi di sviluppo che ancora
adesso ci vengono negate, dal momento che i più non vengono messi nelle
condizioni per operare al meglio. Solo in tal modo si innescherà quel
cambio di mentalità,primo passo per poter interloquire in modo intelligente
con quanti hanno tratto interessi dalla nostra condizione di voluta
precarietà, situazione di subalternità che si intende far perdurare nei
fatti, anche in epoca di Maastricht e di globalizzazione selvaggia dei
mercati.In tale contesto storico, noi gente della parte meridionale
d'Italia, a maggior ragione dobbiamo
far valere la nostra identità e quindi
la nostra cultura, essendo essa una sintesi magnifica delle culture con cui
nei millenni siamo venuti a contatto, in particolare dell'Area Mediterranea.
Nel nostro DNA abbiamo tutto quel che serve per coniugare al meglio la
tecnologia più avanzata con i bisogni dell'uomo visto come persona e non
come semplice numero.Riprendiamoci il nostro spazio; lasciamoci guidare da
quella cultura umanistica, da quel "sentire Mediterraneo" che ci rese
protagonisti quando da esso ci facemmo guidare, e sapremo sconfessare e
ridimensionare quel sistema che finora ci ha voluti perdenti, nelle terre
che si affacciano sul fiume Calaggio così come in tanti angoli
straordinariamente belli del nostro Sud.
BENVENUTI

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